È nato prima l'uomo o il pane?
Il pane più antico di cui si abbia certezza risale circa al 12.000 a.C. ed è stato ritrovato in Giordania.
Veniva preparato macinando tra due pietre una miscela di cereali la quale, mescolata ad acqua e cotta su
una pietra rovente, forniva un pane azzimo di cui possiamo immaginare sapore e profumo.
Fin dal Neolitico, il pane accompagna la storia dell'uomo e nella sua versione abbrustolita lo troviamo in epoca romana.
Il tostum, pane seccato o abbrustolito, veniva utilizzato insieme al vino, per contrastare la sua acidità.
Dobbiamo infatti pensare al vino dei romani come ad una bevanda densa, miscelata con acqua calda o
fredda, aggiunta di spezie, erbe, legni, miele per renderlo di sapore differente e più gradevole.
L'usanza di accompagnare il vino al pane tostato prosegue nel Medioevo, quando si brindava passandosi una coppa di vino e una fetta di pane.
Quest'ultimo spettava al padrone di casa o al festeggiato.
Gli inglesi cominciano ancora oggi i loro brindisi con la frase a toast, mentre i russi accompagnano una
fetta di pane nero con un bicchiere di vodka.
Il toast, nella sua versione più tipica, ripieno di formaggio e prosciutto, cotto a puntino senza bruciature,
vede la sua nascita con il tostapane pop-up, brevettato nel 1919 dall'americano Charles Strite.
Un semplice sistema di espulsione, aggiunto alla macchinetta già esistente, ha cambiato la colazione di
milioni di americani!
Il pane più antico di cui si abbia certezza risale circa al 12.000 a.C. ed è stato ritrovato in Giordania.
Veniva preparato macinando tra due pietre una miscela di cereali la quale, mescolata ad acqua e cotta su
una pietra rovente, forniva un pane azzimo di cui possiamo immaginare sapore e profumo.
Fin dal Neolitico, il pane accompagna la storia dell'uomo e nella sua versione abbrustolita lo troviamo in epoca romana.
Il tostum, pane seccato o abbrustolito, veniva utilizzato insieme al vino, per contrastare la sua acidità.
Dobbiamo infatti pensare al vino dei romani come ad una bevanda densa, miscelata con acqua calda o
fredda, aggiunta di spezie, erbe, legni, miele per renderlo di sapore differente e più gradevole.
L'usanza di accompagnare il vino al pane tostato prosegue nel Medioevo, quando si brindava passandosi una coppa di vino e una fetta di pane.
Quest'ultimo spettava al padrone di casa o al festeggiato.
Gli inglesi cominciano ancora oggi i loro brindisi con la frase a toast, mentre i russi accompagnano una
fetta di pane nero con un bicchiere di vodka.
Il toast, nella sua versione più tipica, ripieno di formaggio e prosciutto, cotto a puntino senza bruciature,
vede la sua nascita con il tostapane pop-up, brevettato nel 1919 dall'americano Charles Strite.
Un semplice sistema di espulsione, aggiunto alla macchinetta già esistente, ha cambiato la colazione di
milioni di americani!
E il French Toast?
Nasce dal sano uso di non buttare via nulla.
Marco Gavio Apicio descrive nel suo De Re Coquinaria un dolce alternativo:
Aliter dulcia: siligineos rasos frangis et buccellas maiores facies. In lacte infundis, frigis in oleo, mel
superfundis et inferes.
Si tratta quindi di un pane tagliato a grosse fette, bagnato nel latte, fritto in olio e cosparso di miele.
Un french toast senza uova? Quasi.
Il french toast è la versione americana del toast francese, noto come Pain à la Romain, diventato Tostées Dorées nel XV secolo e infine Pain Perdu.
Citato nel ricettario di Taillevent, il famoso cuoco di corte della famiglia Valois, si tratta di pane raffermo, leggermente tostato, passato in rossi d'uovo sbattuti con lo zucchero, fritto in una padella con del burro e infine servito con dello zucchero di canna.
Nasce dal sano uso di non buttare via nulla.
Marco Gavio Apicio descrive nel suo De Re Coquinaria un dolce alternativo:
Aliter dulcia: siligineos rasos frangis et buccellas maiores facies. In lacte infundis, frigis in oleo, mel
superfundis et inferes.
Si tratta quindi di un pane tagliato a grosse fette, bagnato nel latte, fritto in olio e cosparso di miele.
Un french toast senza uova? Quasi.
Il french toast è la versione americana del toast francese, noto come Pain à la Romain, diventato Tostées Dorées nel XV secolo e infine Pain Perdu.
Citato nel ricettario di Taillevent, il famoso cuoco di corte della famiglia Valois, si tratta di pane raffermo, leggermente tostato, passato in rossi d'uovo sbattuti con lo zucchero, fritto in una padella con del burro e infine servito con dello zucchero di canna.
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